I Tg di martedì 11 NovembreTutte le testate, ad eccezione del Tg La7 e Tg2, aprono con le drammatiche immagini delle alluvioni in Liguria e Toscana e con l’immancabile bilancio di vittime: tantissimi i servizi ed i collegamenti in diretta. La flotta Mediaset si concentra sulle reazioni disperate e rabbiose dei cittadini di Chiavari e di Carrara che hanno perso tutto, mentre i Tg Rai danno spazio alle invettive del ministro Galletti contro i condoni, responsabili di veri e propri omicidi. La7 coniuga, come suo solito, cronaca e politica dando spazio al grillino Di Battista che “sfoga” e interpreta la rabbia dei cittadini con un intervento assai duro in Aula.

I servizi sul disastro idrogeologico permettono ai Tg di serata di non scottarsi più di tanto con il fuoco (fatuo) delle presunte tensioni politiche sul patto del Nazareno. Chi segue l’Osservatorio sa che noi siamo alquanto scettici sul reale munizionamento di questo scontro. I Tg Mediaset, ligi alla linea (che non c’è), quasi sorvolano, mostrando comunque un malcelato ottimismo. Anche le presenze dei “soliti noti” – Romani, Brunetta, Gasparri – contraddicono nella mimica facciale il tono della dura risposta a Renzi e alle modifiche all’Italicum concordate questa notte dalla Maggioranza. Mentana fin dai titoli fa il canto e il controcanto: da una parte rileva la tensione, dall’altra fa capire che la mediazione con Berlusconi consisterà nell’alzare la soglia dei partiti minori dal 3 al 4%. Su Tg3 interviene una serafica ministra Boschi, che appare quasi imbarazzata nel confermare che, alla fine, nessuno dirà di no a Renzi. Dura lex sed lex, e questa è la legge del premier. Si accettano scommesse: vedrai, vedrai, vedrai che il Patto cambierà…

Attenzione diffusa e uniformemente spalmata per i rilievi di Bruxelles sulla Legge di Stabilità. Mediaset pigia sul pedale del pessimismo, mentre Tg La7 segnala lo iato tra le critiche (spending review in dubbio, privatizzazioni in ritardo) e il forte apprezzamento per l’insieme delle riforme su cui la UE spinge molto.

Come un’onda di ritorno sui Tg Rai molto presenti anche stasera i servizi sulle due sentenze di ieri, quella aquilana sulle responsabilità del mancato allarme per il terremoto e quella napoletana sulle minacce dei boss casalesi a Roberto Saviano e a Rosaria Capacchione. Gli aquilani inevitabilmente contestano le assoluzioni degli scienziati chiamati in causa, ma i Tg si accodano e basta, non approfondendo l’analisi su una sentenza che in primo grado aveva fatto il giro del mondo per la condanna di chi non aveva previsto il sisma.

Per l’interpretazione della sentenza napoletana valgono i giudizi critici ma ambivalenti dello stesso Saviano, che il Tg3 manda in onda ampiamente dal suo sito.

Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di lunedì 10 novembre 2014
Tg1 – ore 13:30 3.807.000, 21.84% ore 20:00 5.920.000, 23.30%.
Tg2 – ore 13:00 2.528.000, 16.35% ore 20:30 2.176.000, 7.93%.
Tg3 – ore 14:30 1.705.000, 10.70% ore 19:00 2.204.000, 11.13%.
Tg5 – ore 13:00 3.503.000, 22.22% ore 20:00 5.305.000, 20.59%.
Studio Aperto – ore 12:25 2.102.000, 16.77% ore 18:30 1.222.000, 7.33%.
Tg4 – ore 11.30 552.000, 8.14% ore 18:55 872.000, 4.42%.
Tg La7 – ore 13:30 619.000, 3.53% ore 20:00 1.418.000, 5.53%.

Fonte:www.tvblog.it