di Alberto Baldazzi– Gli arresti e le indagini sul terrorismo jihadista (con due sospetti bloccati al confine italiano), le scontate polemiche miste al sollievo per la liberazione delle due volontarie ventenni rapite in Siria e le grandi manovre in casa Pd nella difficile determinazione di chi dovrà o potrà salire al Colle: queste le scelte per le aperture delle diverse testate. Tg2 opta per la direzione del Pd e le dichiarazioni di Renzi che almeno per il momento hanno segnato una tregua con l’opposizione interna; per quel che riguarda il nome, Marini, sempre su Tg2, ricorda che è troppo presto perché emerga quello vero. Mediaset sottolinea il preannuncio di sconfitta del premier, nel caso in cui nella veste di segretario del partito non riuscisse a guidare i suoi in maniera ordinata e produttiva verso una scelta condivisa all’interno come all’esterno. Mentana titola sul definitivo (?) farsi da parte di Prodi (confermato anche da Tg1).

Guest star dei Tg di serata è Paolo Gentiloni, con il suo intervento in Aula che riferisce sulla liberazione delle due ragazze, negando con toni decisi che sia stato pagato un riscatto, senza convincere le opposizioni che, comunque, in ogni caso si sarebbero “opposte”. I Tg ci credono poco, e Tg5 lo dà per scontato facendo intervenire Giuliana Sgrena (che approva) e Alessandro Sallusti che tuona contro. La decenza, da parte dei giornalisti ma soprattutto di politici, che porterebbe a “rispettare” l’area grigia che inevitabilmente avvolge in questi casi l’attività dell’intelligence, è comunque merce assai rara. Gentiloni se la cava molto bene a 8 e mezzo, subito dopo i Tg. Riscatto o meno, gli “italiani, brava gente”, che popolano anche le redazioni dei Tg si fanno in 4 per festeggiare il ritorno a casa di Greta e Vanessa: troupe a iosa nei paesi lombardi di residenza, interviste su interviste, parenti, amici, conoscenti, autorità locali, sacerdoti e chi più ne ha più ne metta. Per un pezzo della politica (Salvini &C.) c’è poco da festeggiare: sarebbero infatti delle sbadate idealiste irresponsabili che hanno costretto i contribuenti italiani a pagare i terroristi che, così, hanno comprato nuove armi.

Per l’economia tutti “diramano” il primo bollettino 2015 di Bankitalia che ridimensiona le prospettive del Pil italico per l’anno in corso, dando qualche speranza sul fronte disoccupazione. Passando alla tempesta finanziaria innescata dalla decisione svizzera sul rapporto libero tra franco ed euro, Mentana ipotizza un’imminente cambio 1 a 1 tra dollaro, euro e, appunto, franco. Al momento per l’Italia va bene così, e lo conferma un semi-raggiante Padoan intervistato dal Tg2 , che prenuncia destini meno cupi per la finanza pubblica anche grazie all’accordo con Ginevra sui i 130 miliardi di euro imboscati nelle banche svizzere dai soliti noti evasori ed elusori.

Anche dalle Filippine il Papa (titoli e ampi servizi) mostra di avere il dente avvelenato con la corruzione, articolo a diffusione transcontinentale, che contribuisce a far diventare più poveri i poveri.

Sulla squalifica di un anno e 4 mesi a Isolde Kostner, punita per l’accusa di aver “coperto” l’ex fidanzato (dopato) Schwazer, segnaliamo il titolo “geniale” di Tg4: “Isolde punita per aver amato”.