Se si esclude un breve intervento di Stefano Folli su Tg1, la cronaca, come è giusto in una serata di dati, numeri e confronti, ha avuto il sopravvento. Su Tg3 e TgLa7 i servizi sono comunque riusciti a dare una letttura correta e abbastanza approfondita. Mentana segnala fin dai titoli che Borsa e spread (+ 3,61 e -20) hanno gradito. Dicevamo di Renzi che, paradossalmente, stasera è meno presente fisicamente nei Tg; ma c’è una spiegazione: il lavoro è andato a buon fine e, poi, oramai Renzi è per i media “puro spirito” che aleggia anche sulla platea dei competitors. Berlusconi, rintracciabile nei Tg dopo un buon quarto d’ora, si accoda e difende il fortilizio in cui ha ritirato il partitino proprietario, ricordando che senza di lui non si fanno le riforme (ripreso da tutti). Grillo, dopo una silenzio imbarazzante durato una quindicina di ore e rispettato alla lettera dai suoi luogotenenti, propone un minishow molto anglosassone e tutt’altro che aggressivo che si conclude con la pastiglia di Maalox. Bravo il comico Grillo, anche se la performance odierna ha confermato che, in realtà, i comici sono quasi sempre di una tristezza rara: faccia da funerale per il Portavoce. Siccome nessuno riesce a comprimere più di tanto la sua natura, Grillo anche oggi è riuscito ad offendere gli anziani, accusandoli di non voler cambiare e di aver votato per Renzi. Una mezza battutaccia che campeggia nei titoli per quasi tutte le testate e che si inserisce nella sequenza delle invettive aggressive che hanno caratterizzato la sua comunicazione, fino al punto di spaventare gli italiani che non lo hanno più votato. Tg1 si occupa diffusamente dello scoramento dei grillini sul web, costretti a vedersi “doppiati” dall’Ebetino che erano certi di surclassare. Sempre Tg1 si “vendica” dei sondaggisti di cui tutti hanno fatto un uso smodato nelle scorse settimane, per i quali Grillo sarebbe diventato eccessivamente “di moda”.

L’acuto di Renzi riecheggia nei Tg anche con la sua eco nelle amministrative; un vero e proprio cappotto che le tabelle e le slide non possono che riproporre con un’evidenza palmare. Il Premier vittorioso afferma che non ci sono più alibi per le riforme. È proprio così, per questo deve stare attento a non fallire, a non sedersi e allo stesso tempo, non strafare. Avrà infatti addosso non solo gli occhi degli italiani, ma di buona parte dei leader e delle opinioni pubbliche europee.

La ciliegina trasversale a prima, seconda e, forse, terza Repubblica, è oggi l’arresto dell’ex ministro dell’Ambiente Clini, accusato di aver fatto sparire 3 miloni di euro dai fondi del suo dicastero. Premettendo che nessuno è colpevole “ fino a bla, bla, bla”, sembrerebbe che la selezione del personale politico e della pubblica amministrazione avvenga sulla base di un’accentuata propensione al crimine. Nel servizi per tutte le testate

Lo Tsunami  elettorale (non di Grillo ma di Renzi) travolge tutto e lo spazio residuo  è occupato nei  Tg dalla cronaca e dal significato del viaggio di Francesco in Terra Santa che si è concluso in serata. Il servizio più ampio e interessante è su TgLa7.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di domenica 25 maggio 2014

Tg1 – ore 13:30 4.657.000, 26,59% ore 20:00 3.733.000, 19,73%.
Tg2 – ore 13:00 3.039.000, 18,40% ore 20:30 2.243.000, 10,50%.
Tg3 – ore 14:30 1.748.000, 10,49% ore 19:00 1.493.000, 10,48%.
Tg5 – ore 13:00 3.057.000, 18,33% ore 20:00 3.515.000, 18,47%.
Studio Aperto –  ore 18:30 912.000, 7,57%.
Tg4 – ore 11:30 469.000, 5,31% ore 18:55 668.000, 4,69%.
Tg La7 – ore 13:30 817.000, 4,67% ore 20:00 1.157.000, 6,01%.

Fonte:www.tvblog.it