Mentre domani si comincia a votare al Senato l’Italicum, si scaldano i motori della presunta resa dei conti in casa Pd. Non sappiamo come andrà a finire, ma Tg3 e TgLa7 “credono” che possa verificarsi una rottura definitiva, anche sull’onda della vicenda Cofferati. Mediaset va in brodo di giuggiole, segnalando le difficoltà a sinistra e, al contempo, magnificando l’incontro che mentre scriviamo è ancora in corso tra Berlusconi e Alfano. Ovviamente i riflessi dello scontro non certo titanico tra Brunetta e l’ex Cav. compaiono solo su Rai e La7, perché non ritenuto “notiziabile” da Tg5, Studio Aperto e Tg4.
Sempre a geometria variabile la selezione delle notizie tra le varie testate. La vicenda del prete accusato di pedofilia che sabato ha partecipato al forum lombardo sulla famiglia, ha ampio spazio su Tg1, TgLa7 e Tg3, mentre scompare a Segrate e al Palatino. Il pestaggio del militante del centro sociale di Crema da parte dei fascisti di Casa Pound è presente solo su Tg3 e Tg1. L’approfondirsi delle distanze tra l’1% di ricchissimi che fra pochi anni controlleranno ricchezze equivalenti a quelle possedute dal 99% degli abitanti del mondo, è meritevole di attenzione solo per Tg3.

In seconda posizione su Tg2 le affermazioni del Papa durante il viaggio aereo di ritorno in Italia: tornano i temi delle provocazioni e delle reazioni, e Francesco “precisa” ciò che nei giorni scorso aveva creato diversi dubbi. Anche Tg1 e TgLa7 se ne occupano.

Questa sera dobbiamo segnalare un’edizione del Tg4 particolarmente brutta: apertura sull’argine del fiume di Carrara che “sarebbe” nuovamente crollato (mentre in realtà si tratta di una protezione provvisoria che in caso di piena non è per sua natura ermetica), servizi su servizi su incidenti spettacolari in cui le persone si salvano per un pelo, e una lunga sequenza alquanto horror di individui con sbarre, cacciaviti e coltelli conficcati nella testa che, però, si sono salvati.

Chiudiamo con un servizio in controtendenza offerto dal Tg2. Visto che è di moda parlare di “madri assassine”, l’approfondimento di questa sera bilancia un minimo il pessimo spettacolo offerto dall’informazione Tv affrontando con serietà le problematiche psichiche e di dolore di alcune madri che nel carcere del mantovano vengono curate e, auspicabilmente, liberate dai loro tanti fantasmi.