Paradossalmente la serata dell’informazione ci offre un regalo che più che un fiore primaverile spunta come un inatteso bucaneve. Si tratta della commemorazione alla Camera dei 70 anni dalla liberazione, condita dalla presenza tra i banchi di numerosi anzianissimi ma arzilli partigiani, ma soprattutto dalla spontanea intonazione di Bella Ciao lanciata dai ragazzi sui palchi e ritmata da parte consistente dei deputati. Va dato atto al Presidente Mattarella di aver ben “indirizzato” la giornata con il suo messaggio contro l’equiparazione tra chi ha lottato per la democrazia e chi si è trovato dalla parte sbagliata.
La nostra analisi questa sera – come si è visto – è più orientata a cogliere cosa si muove (o si rimuove) nel backstage dell’informazione, che a seguire le diverse sfumature che hanno accompagnato le notizie di giornata. In sintesi segnaliamo un’attenzione forte e trasversale ai singulti in casa Pd, dopo la rottura sull’Italicum nella direzione di ieri sera. Sull’altro fronte, si assiste alla consueta distrazione delle testate Mediaset, mentre su Rai e La7 non si lesinano parole e servizi per illustrare l’approfondirsi delle distanze tra berlusconiani e fittiani. L’inchiesta che investe la candidata Pd alla presidenza della Liguria è ampiamente riportata, nelle ore in cui la dirigenza del partito le rinnova la fiducia.
Per l’economia prosegue il balletto delle cifre su assunzioni e occupati; da segnalare un certo ottimismo manifestato soprattutto da Tg5. Forte attenzione, soprattutto su La7, all’annuncio di Marchionne sui premi di produzione alle maestranze FCA, legate all’aumento dei volumi di produzione e vendita. Tra le brutte notizie di giornata, i Tg riprendono quella dell’annunciata chiusura di diversi impianti della ex Indesit, con 1.350 “esuberi” che la proprietà americana della Whirlpool intende realizzare a meno di un anno dall’acquisto dello storico brand italiano degli elettrodomestici. Mentana, in (quasi) splendida solitudine, continua a segnalare che la Grecia rappresenta un problema apertissimo, per se stessa come per la tenuta degli equilibri finanziari e borsistici del Vecchio Continente.
Segnaliamo infine un interessante approfondimento di Tg2 su come, parzialmente, comincia a funzionare l’integrazione a Prato, dove la forte e storica presenza di cittadini di origine cinesi non origina solo “problemi”: si può fare!