La possibilità che l’Europa si muova mitigando la solitudine italiana nell’affrontare i tanti drammi nel Canale di Sicilia e l’accoglienza dei disperati sopravvissuti al mare, sembra avanzare almeno un poco; si vedrà concretamente nella riunione straordinaria dei governi Ue richiesta da Renzi e fissata per giovedì. Da qui a dire che qualcuno ha ricette giuste da proporre, comunque ne passa. La distruzione dei barconi prima che prendano il mare, la creazione di campi nei paesi ai confini della Libia, una più equa distribuzione dei migranti nel territorio europeo, superando la logica del Dublino2: tutti elementi di un puzzle ancora confuso. Ma almeno qualcosa si muove, e anche i Tg Mediaset non ripropongono i consueti slogan filo-leghisti. Salvini da qualche giorno è meno “centrale”, anche se continua a comparire immancabilmente nei Tg e soprattutto nei talk.
Una settimana fa avevamo titolato la nostra analisi “Renzi contro tutti”; oggi si può parlare di solitudine o, se vogliamo, di consapevole e ricercato isolamento del premier. La contrapposizione con i dissidenti interni è oramai caratterizzata da toni che difficilmente potranno rientrare. Paradossale la solidarietà “pelosa” di alcune opposizioni che diserteranno la Commissione Affari Costituzionali della Camera, dopo la sostituzione dei 10 parlamentari “non renziani” decisa dal gruppo. Renzi vuole l’Italicum votato entro la prossima settimana “senza se e senza ma”, e per questo obbiettivo è disposto a travolgere e asfaltare gli assai precari equilibri interni. D’altra parte può esibire un testo che al Senato è stato votato non solo da tutto il Pd, ma anche da quella Forza Italia che oggi grida alla lesa democrazia. Che i nervi siano assai scoperti è testimoniato dall’attenzione che molti prestano alla notizia che alla festa dell’Unità provinciale di Bologna non sono previsti interventi dei dissidenti Pd: come avrebbe detto Totò, “una pinzillacchera” rispetto a tutto quello che sta succedendo in casa Pd.
Dimenticavamo di dire che Tg4 non dimentica di ricordarci che i rom sono insopportabili, mostrando un lungo servizio con un’intervista ad una rom minorenne e meno che quattordicenne “pizzicata” 30 volte a rubare, che però non abita nella patrie galere. La cosa può non fare piacere, ma va ricordato che per legge i minori che non hanno compiuto i 14 anni, rom o italiani che siano, non sono imputabili.