Sull’“emergenza nell’emergenza” dei profughi, tutti hanno nei titoli la tensione a Ventimiglia e il vertice odierno di Strasburgo che sembra avere almeno in parte smussato l’accuminatezza dello scontro Roma-Parigi. C’è da segnalare che da qualche giorno si assiste ad un rilevante shift nell’offerta dei Tg sulla questione immigrazione, in particolar modo su Mediaset. Negli ultimi mesi – lo abbiamo spesso notato nelle analisi quotidiane – immigrazione e rom hanno sopravanzato nella comunicazione questioni molto più imponenti. Diversi settori politici hanno “imposto”, a suon di slogan e felpe, l’immagine dell’italiano assediato dagli immigrati e di uno Stato che spende e spande per chi arriva con i barconi, mentre lascia languire i cittadini in difficoltà tagliando assistenza e servizi. Ora qualcosa sembra muoversi. Mentre nei talk qualche volta è comparso “il profugo” nella sua soggettività, nei Tg sono sempre prevalsi lo scontro politico, l’incitamento alla xenofobia (Tg4, soprattutto) o, in alternativa, il tentativo di riportare nei suoi giusti termini il problema. Mai però prima degli ultimi giorni le immagini dei profughi nelle stazioni romane e milanesi e alle frontiere con l’Austria o con la Francia avevano “bucato il video”, e questo, paradossalmente, sta avvenendo anche sulle testate che usano toni più populisti, o sono “arruolate” nella strategia della Lega. Sarà perché sono finite le frecce all’arco di chi è dedicato alla caccia agli “invasori”, sarà perché è finita la campagna elettorale delle regionali e comunali; quale che ne sia il motivo, quel che è certo è che questa sera non solo i Tg Rai e La7, ma anche quelli Mediaset “ci fanno vedere” chi sono realmente questi disperati. Inevitabilmente da potenziali carnefici sono diventati così vittime da aiutare, come dimostra la spontanea solidarietà dai cittadini romani e milanesi, ma addirittura di quelli francesi che da Menton vanno a Ventimiglia per rivestire e ristorare i profughi che il loro governo respinge alla frontiera. Prima si sparava contro gli immigrati e le politiche del governo, ora il governo continua (con qualche ragione) ad essere nel mirino, ma i profughi “in corpore vivo” finalmente appaiono dei disperati che ispirano sentimenti non più solo aggressivi, ma anche di vicinanza e compassione. Ovviamente Tg4 può perdere il pelo, ma non il vizio; ecco così che, dopo aver parlato della solidarietà spontanea dei romani, arriva il servizio sui cittadini del quartiere Tiburtino che non vogliono saperne di presenze di immigrati. E poi quello del cittadino italiano di Ventimiglia che lamenta che “a lui non lo aiuta nessuno”.
Per la politica tutti i Tg variamente inquadrano il Renzi del day after la sconfitta alle comunali. Il Premier appare nervoso e lancia sassi contro Marino (o governa bene o a casa) e sulla scuola. Per un verso apre alla discussione con sindacati e professori, per l’altro ipotizza il rinvio delle 100.000 assunzioni dei precari all’ anno prossimo. Tutti riprendono la sua affermazione sul “momento più duro per il governo”, e la volontà di tornare il “Renzi prima maniera”. Tg3 e TgLa7 fin dai titoli si occupano del successo di Cinque Stelle; Mentana ipotizza un avvicinamento del Movimento all’Italicum, il sistema elettorale che potrebbe portarlo al governo. Di Maio è guest star su tutte le maggiori testate. Intanto Lega e Fronte Nazionale francese hanno formato il gruppo comune di estrema destra nel Parlamento europeo.
L’enciclica sull’ambiente di Papa Francesco (che sarà pubblicata giovedì) è presente nei Tg Rai. Tg2 presenta un approfondimento del tema del reddito di cittadinanza, segnalando le ipotesi sul tappeto e, per converso le restrizioni che in Gran Bretagna cominciano ad essere avanzate sul welfare in genere e in particolare per il sostegno a meno abbienti e ai disoccupati.