Quasi due terzi delle maggiori edizioni sono incentrate su Tunisi e sui riflessi in Italia e soprattutto in Piemonte, regione di provenienza di 3 delle 4 vittime. Il terzo rimanente è “bloccato” anch’esso: dopo una giornata convulsa e un incontro Renzi-Alfano-Lupi l’attuale Ministro delle Infrastrutture ha annunciato nella registrazione alla Terza Camera, Porta a porta, le sue dimissioni che saranno consegnate domani, dopo l’intervento in Parlamento ma prima della discussione della sfiducia individuale avanzata da Cinque Stelle e Sel. In 48 ore caratterizzate più dall’attenzione alla posizione di Lupi che ai contenuti dell’indagine fiorentina, si è così compiuto il destino ministeriale dell’esponente Ncd, senza per altro che il suo partito abbia tentato di difenderlo.

Dopo le prime evidenze dal fascicolo della Procura è uscita infatti una registrazione che conferma l’ “aiutino” chiesto da Lupi a Incalza per piazzare il figlio neo laureato in Ingegneria Civile, e materialmente fornito dall’immancabile Perotti. Un’uscita di scena tardiva ma, a guardare il bicchiere mezzo pieno, solo di 24 ore. Renzi sembra abbia brillato per assenza, ma in realtà le dimissioni “spontanee” di Lupi e aver disinnescato un eventuale incidente con il partner di maggioranza Alfano non sono risultati da poco. I Tg riprendono la cronaca della giornata senza aggiungere del proprio e senza sostanziali differenze. Solo Mentana “si porta avanti” e in un titolo ipotizza l’entrata in campo di Cantone – al momento carta vincente del governo nella lotta alla corruzione – o in alternativa un interim di Renzi in attesa dell’esordio dell’Expo.
Su Tg Rai, ma anche su Tg5 e TgLa7 dignitoso spazio alla spirale che sta per avvolgere e trascinare ancora più giù la Grecia, visto che neanche l’appello per un incontro con Merkel e Hollande fa presagire particolari aperture. Mentana si chiede quale ruolo intenda o possa giocare l’Italia; risposta al momento non pervenuta. Il governo greco è accusato di estremismo e di incoerenza: il gioco delle 3 carte, insomma. Lo stesso però si può dire per l’informazione conservatrice tedesca, che oggi ha ammesso che il dito medio di Varoufakis contro Berlino era frutto di un consapevole trucco. Se ne occupano TgLa7 e Tg3. Un po’ tutti riprendono le critiche della Bce al rischio di rilassamento per il nostro Paese, dalle quali si difende Padoan. Nessuno segnala però che allora è falso che l’ “Italiano” Draghi sia sciovinista.
Concludiamo segnalando un lungo approfondimento da Tg2 che “a titolo esemplificativo” ci fa vedere come mai 200 chilometri di splendide coste siciliane non siano più balneabili per l’assenza dei depuratori.