La Grecia ed i suoi rapporti contrastati con Bruxelles e Francoforte sono in apertura su Tg1 e Tg3, mentre Mentana commenta che, “finiti i convenevoli” che hanno seguito la vittoria di Tsipras, la trattativa è dura. Anche Renzi approvava la durezza della Bce che ha tagliato i fondi al governo greco.

Incredibili visu, ben 2 testate non presentano la pagina di politica: Studio Aperto e Tg4 fanno questa sera la dieta, anche perché il menù non sarebbe di certo piaciuto all’ex Cav. Tg5 si occupa solo dei rischi sulla strada di un Renzi “separato” da Berlusconi. Gli altri Tg “vedono” i possibili “nuovi responsabili” a supporto del governo, ma anche la rottura profonda in Forza Italia targata Fitto e non solo. Mentana segnala che l’avanzamento dell’anticorruzione (con l’ampiamento del falso in bilancio) rappresenterebbe un riflesso della rottura del Patto, tanto più se legato all’emendamento nel Milleproroghe che “costerebbe” una cinquantina di milioni a Mediaset e a Rai come tassa per la concessione delle frequenze televisive.
Il maltempo e Big Snow sono presenti su tutti, ma su Tg4 e Studio Aperto rappresentano il core business di serata.

Su Tg1, Tg3 e Tg5 ampi servizi sulle ruberie legalizzate al consiglio comunale di Agrigento (ed in altri comuni) a base di gettoni di presenza a gogò per improbabili riunioni di commissione.

Il rinvio a giudizio per truffa aggravata per Bossi, Belsito e altri della Lega nel filone genovese delle indagini sull’uso distorto dei finanziamenti pubblici, è presente solo su Tg1.

Forte attenzione trasversale (Tg Mediaset, Tg1 ma anche titolo per TLa7) alla sollevazione dei cittadini della provincia di Vicenza che solidarizzano con il benzinaio che ha imbracciato il fucile per soccorrere una commessa della gioielleria assaltata da 5 banditi armati di kalashnikov, uno dei quali è morto per dissanguamento durante la fuga. Interviste su interviste al sindaco, al gioielliere e al benzinaio, “eroe” per i suoi concittadini ma indagato per eccesso colposo di difesa dalla magistratura. Indagato, sottolineiamo, come è inevitabile in questi casi. Ma questo non lo dice nessuno.