Dopo la doverosa attenzione al sisma in Nepal i Tg “si tuffano” sull’Italicum, da poche ore giunto alla Camera per quella che per Renzi dovrà essere la lettura definitiva. Nei giorni scorsi abbiamo parlato di una apparente, forse ricercata, solitudine del Premier, quasi incaponito nell’imporre il varo della riforma elettorale nel testo attuale. Comunque lo si voglia giudicare, lo spaccato delle posizioni in campo è chiaro: tutte le opposizioni e, soprattutto, quella interna, puntano a bloccare o cambiare la legge e, conseguentemente, a “sconfiggere” i piani di Renzi. Andando a sezionare le diverse posizioni risalta agli occhi che l’elemento di unificazione è proprio questo: a mettere insieme le varie minoranze del Pd, Sel, Cinque Stelle, Lega e soprattutto Forza Italia non è una visione unitaria dei rischi che deriverebbero dal nuovo sistema elettorale, ma la sfida finale al Premier il quale, a sua volta, attribuisce all’Italicum il valore di una sua rinnovata investitura alla guida del Partito della Nazione. Tutto questo i Tg lo spiegano poco, registrando in tono notarile i vari frammenti di posizioni espresse dai vari rappresentanti di correnti e partiti: tra i compiti dei Tg non sembra dunque rientrare quello di far capire ai teleutenti quale sia la posta in gioco di questo passaggio stretto della politica. L’esito delle scontro si conoscerà al massimo entro un paio di settimane, ma la presenza di meno di 40 deputati in Aula nel giorno dell’arrivo dell’Italicum – segnalata da tutti – attesta che renziani e anti renziani, maggioranza e opposizione, si preparano alla battaglia finale con lo stesso impegno necessario per giochi di società come la battaglia navale.
Sul tema dei disperati dei barconi la trasferta di Ban Ki Moon, Renzi e Mogherini nel Canale di Sicilia a bordo della San Giusto, ha un certo valore simbolico e un ancor più certo scarso impatto sulle politiche europee. Anche in questo caso servizi in fotocopia, immagini sovrapponibili e stesse dichiarazioni ad usum delle telecamere.
A 10 mesi dall’arresto per l’omicidio di Yara Gambirasio il rinvio a giudizio di Bossetti trova inevitabilmente spazio sulle maggiori testate. Gli incidenti e le bombe carta durante l’incontro tra Juventus e Torino generano fazioni che addebitano le maggiori responsabilità ora all’una, ora all’altra tifoseria. Assai grave per Mentana – che lo segnala fin dai titoli – è che a proporre versioni opposte siano anche la Polizia di Stato e la Procura di Torino.
Tg1 e Tg5 propongono 2 buon servizi sulla street art nella Capitale, mostrando immagini suggestive che campeggiano sui muri di diverse periferie. Interessante notare che a segnalare questo patrimonio sconosciuto dell’ arte contemporanea siano stati, oltre che una guida presentata in queste ore dal Roma Capitale, alcuni articoli del Times di Londra.
Infine segnaliamo che per TgLa7 sarebbero maturi i tempi di una cambio storico in casa Mediaset: non solo il Milan starebbe per passare di mano; le stesse Tv del Biscione potrebbero a breve finire in mani francesi.