Tornando ai politici, assai apprezzabile che “la politica” sia sostanzialmente scomparsa tra ieri e oggi (con le dovute eccezioni e marchette). Ad apprezzarlo devono essere stati anche i teleutenti, la qualcosa introduce una nostra piccola riflessione di fase. I Tg di mercoledì, così dolorosamente segnati dall’assalto a Charlie Hebdo, hanno toccato il record di ascolti nelle edizioni di prima serata: più di 22 milioni. 2 milioni in più degli stessi giorni dello scorso anno. Certamente gli avvenimenti parigini rappresentato un fatto eccezionale quanto drammatico, ma a guardar bene le “serie” dei picchi di audience (sopra i 20 milioni) dell’ultimo anno le incontriamo intorno alla cronaca criminale (caso Gambirasio e caso Loris Stival), alle inondazioni a Genova e in Piemonte, per il traghetto nella rotta Grecia Italia. Mai su un evento di natura politica. Chi incensa o critica la medialità straripante di Renzi può consolarsi “contando” i teleutenti davanti al video nelle serate della grande vittoria Pd alle europee: 16,7 milioni (domenica 25 maggio), 17 milioni (lunedì 26 maggio), 15, 6 milioni (martedì 27 maggio). Meditate, gente! E mediti soprattutto quel giornalismo assai diffuso che fa dell’attenzione alla politica il core business professionale (e talvolta anche personale).