Tg1 e Tg5 presentano l’agenda del governo e del Parlamento delle prossime settimane: tanti appuntamenti ed impegni da far tremare le vene ai polsi. Per fortuna sarà pienamente in campo Berlusconi, del quale i Tg Mediaset festeggiano l’imminente libertà. In un periodo in cui i discount vanno alla grande e gli sconti sono la regola, Tg4 può titolare epicamente “Sconto per la libertà”, annunciando la riduzione del periodo dei servizi sociali per l’ex Cav., esentato da Cesano Boscone dai primi di marzo. Mentana prende atto che oltre allo sconto Berlusconi “ha incassato” anche l’invito da parte di Mattarella ad essere presente al suo insediamento: dopo gli schiaffi sul Quirinale, TgLa7 parla nei titoli di “doppio brodino”.
Quasi irrispettoso il comportamento dei politici (e dei Tg) che questionano tra di loro e al loro interno, non facendo prevalere lo Spirito Nazionale che dovrebbe accompagnare l’insediamento dal nuovo Presidente. Non mancano – come scontato e doveroso – titoli, riferimenti e servizi, ma la fretta di tornare alla routine ci è sembrata eccessiva.
Passando ad altro, Tg5 dedica la copertina all’impatto sulle aziende italiane delle sanzioni e contro sanzioni tra Ue e Russia. Nei titoli di TgLa7 e Studio Aperto il pericolo “razzi dell’Isis” dalla Tunisia. Forte l’attenzione (Tg3, Tg1, Tg5, TgLa7) per l’attesa di Tsipras a Roma, mentre Tg2 confezione un buon servizio su come si sopravvive (a stento) ad Atene. TgLa7 dà spazio alla politica di Obama che vuole tassare i profitti dei big del web anche fuori dagli States.
Sui Tg Rai si torna con forza a parlare della corruzione nella Capitale: questa volta la magistratura per motivare gli arresti odierni non deve “scomodare” la mafia o la banda della Magliana; basta l’abbondante dose di corruttela e malcostume nell’area dei funzionari comunali.
La cronaca criminale avvolge trasversalmente quasi tutte le testate: su Rai e Mediaset campeggia la “madre lucida assassina” della provincia di Ragusa, mentre il caso Elena Ceste, dove l’omicida sarebbe il marito, condisce le scalette di Studio Aperto e Tg4. Su questa testata compare un Paolo Liguori in controtendenza, che spara contro l’approssimazione giornalistica e l’ epopea dei casi criminali in Tv.
Visto che i problemi reali non mancano, nelle ultime settimane avevamo piacevolmente notato un abbattimento dell’infotainment nei “soliti noti”, Studio Aperto e Tg4. Questa sera la natura primigenia si impone, ed ecco dunque le miss che al concorso di bellezza si prendono a botte, o le star nostrane e formato esportazione che “rispondono” alle critiche vaticane all’abuso di bisturi e ritocchini.