Sempre per la politica Mediaset partecipa vivamente al dolore di Salvini per la notizia della Corte che ha detto no al referendum leghista (firmato anche da Forza Italia ma appoggiato anche dalla Cgil); su Tg3 “va in onda” anche il “vaffa” indirizzato all’universo mondo dal leader leghista. La sua compostezza e la buona educazione troneggiano anche nei titoli di TgLa7.

Tg3 torna a riflettere sulle frasi del Papa di ieri pronunciate durante il volo di ritorno da Manila (cattolici, non conigli), mentre Tg5 riprende la vicenda del Procuratore argentino provato morto nella vasca da bagno a poche ore di un’audizione parlamentare che avrebbe potuto abbattere la leadership della Kirkner.

Mentana mostra “coraggio” dedicando un titolo al golpe in atto nello Yemen, e arguzia professionale segnalando che la notizia dell’uccisione di 13 ragazzi in Iraq da parte dell’Isis, colpevoli di aver assistito ad una partita i calcio della nazionale in Tv, non è al momento confermata e va presa con le pinze. Sempre in tema di terrorismo, tutte le testate danno ampio spazio alla notizia dello studente turco espulso perché in collegamento quantomeno ideologico con la jihad.

Meritevole di segnalazione (come sempre più spesso capita) l’approfondimento del Tg2 sulla rotta terrestre che dall’Afghanistan porta attraverso Grecia e Macedonìa alla fortezza Europa: più di 20,000 profughi lo scorso anno l’hanno percorsa a piedi, con viaggi durati diversi mesi. Ci piace il giornalismo fatto anche di suola e tacchi e non solo di desk e redazione.

Concludiamo con la notizia che tutti danno per certa: l’esplosione in un appartamento romano che ha fatto un morto e numerosi feriti, causata dalla probabile vendetta di una signora ottantaduenne, che non ha accettato di essere sfrattata. Inevitabile e scontata la grande attenzione dei Tg.