Sarà perché il giornalista di razza non trova modo migliore di festeggiare, ma questa sera il direttore di TgLa7, nel giorno del suo sessantesimo compleanno (auguri!), ci mette del suo anche sulle dichiarazioni del Papa durante il viaggio aereo che lo porta nelle Filippine. Mentre le altre testate riportano “asetticamente” le frasi di Francesco e quel suo riferimento al pugno che sferrerebbe chiunque vedesse offesa la propria mamma, messo in relazione alle offese alle diverse sensibilità religiose, Mentana si chiede se il Papa abbia centrato il punto di equilibrio tra esplicita condanna delle violenza terroristica e critica degli eccessi della satira offensiva (leggi Charlie Hebdo). La risposta in questo caso non è esplicita ma, vivaddio, il giornalista deve in primo luogo, sempre e comunque, fare proprio le domande. Anche se ha compiuto 60 anni.

Sempre in tema di terrorismo, i Tg delle 20 danno accettabile spazio al conflitto a fuoco in Belgio che poche ore prima aveva lasciato su campo due morti e un ferito: gli appartenenti ad una cellula jihadista probabilmente collegata agli assassini di Parigi.

Vi risparmiamo il consueto bollettino del toto-Quirinale: tanti i quirinabili che passeranno sotto lungo il fiume da qui al 29 gennaio, o al primo scrutinio “vero”. I Tg, però, non rinunciano.

Per il terzo giorno consecutivo da Bruxelles giungono impensabili cinguettii emessi dal becco dei tradizionali falchi: le odierne dichiarazioni “filo Renzi” di Katainen di apprezzamento del jobs act rendono felice Padoan, intervistato da Tg1. Sempre in tema di economia, i teleutenti avranno capito ben poco della bufera finanziaria generata dalla decisione svizzera di rompere il cambio fisso tra franco ed euro; decente e accettabilmente chiaro il servizio di TgLa7.

Tra un toto-Quirinale e l’altro, Tg1 e Tg5 trovano positivamente lo spazio per riportare i dati Coldiretti-Eurispes del terzo rapporto sulle agromafie, da cui risulta che la malavita entra nelle nostre tavole per un valore superiore ai 15 miliardi (2014).