Quando si accende la luce, molti dettagli prima ignoti o trascurati diventano evidenti. Oltre alle tensioni di Tor Sapienza, anche la guerriglia milanese intorno alle case di edilizia popolare abusivamente occupate è passata dai trafiletti dei giornali ai titoli dei Tg, questa sera in particolare su quelli Mediaset. Cambiando scenario, c’è da augurarsi che i tanti servizi dalle tante plaghe del nord-ovest sott’acqua inducano le istituzioni e la politica a fare finalmente qualcosa, oltre a piangere e deprecare di fronte alle emergenze. Apertura per tutti i Tg per le preoccupazioni che riguardano il Po in Emilia, dopo un weekend che ha visto nuove vittime in Liguria e Piemonte, e che ha imposto a Milano un look lacustre per le esondazioni del Seveso e del Lambro. Uscendo fuori dal nostro seminato (l’analisi di Tg di prime time) segnaliamo l’efficace diretta di TgCom24 che sabato notte ha percorso per lunghe ore i viali milanesi diventati fiumi. Anche il Mentana di serata apre sul maltempo, cogliendo quella che auspicabilmente appare una svolta, visti gli impegni del governo in legge di stabilità e quelli odierni di Delrio che ha assicurato a comuni e regioni alluvionati la possibilità di derogare dal patto di stabilità.
Vi esentiamo dalla quotidiana lettura del barometro della politica, assicurandovi che non sta succedendo nulla e che nella fattispecie le proteste del Ncd per l’emendamento del governo sul jobs act , anche se campeggiano soprattutto si Mediaset, saranno effimere, nel senso etimologico del termine: non dureranno più di un giorno.

Draghi è parecchio che dura alla guida della Bce, anche se la Banca Centrale non può far tutto da sola. Le sue odierne dichiarazioni a Bruxelles davanti ai parlamentari europei che invitano a superare il semplice rigore animano le borse ma, con ogni probabilità, non troveranno reale udienza a Berlino.

I milioni di esuli in Siria, il destino dei Curdi assediati dall’Isis, pesano nell’informazione (non solo italiana) assai meno dei circa mille “occidentali” che si sono arruolati nell’esercito del Califfato e specializzati nello sgozzare la gente. Titoli su titoli sui nuovi terroristi identificati, autori tra l’altro dell’uccisione del ragazzo americano di 25 anni che stava in Siria come operatore umanitario.
Concludiamo segnalando un interessante servizio del Tg2 che riprende e commenta lucidamente lo spot pubblicitario (assai bello) ambientato nelle trincee della prima guerra mondiale esattamente 100 anni fa, quando la notte di natale del 1914 inglese e tedeschi fraternizzarono per alcune ore, tornando a uccidersi a colpi dei baionetta il giorno successivo.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di domenica 16 novembre 2014
Tg1 – ore 13:30 5.186.000, 27,20% ore 20:00 6.597.000, 26,47%.
Tg2 – ore 13:00 3.032.000, 17,05% ore 20:30 2.067.000, 7,52%.
Tg3 – ore 14:30 1.655.000, 9,21% ore 19:00 2.329.000, 11,28%.
Tg5 – ore 13:00 3.498.000, 19,60% ore 20:00 5.061.000, 19,88%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.755.000, 11,60% ore 18:30 1.507.000, 8,04%.
Tg4 – ore 11:30 767.000, 7,61% ore 18:55 1.102.000, 5,35%.
Tg La7 – ore 13:30 678.000, 3,56% ore 20:00 1.001.000, 3,96%.

Fonte:www.tvblog.it