Ancora Renzi e ancora sul tormentone del Quirinale. Sul web e sui quotidiani il toto Presidente e le dietrologie sugli schieramenti, i blocchi e i cani sciolti consumano buona parte di quell’inchiostro di cui ieri l’altro ha parlato proprio Napolitano. Renzi oggi non dice nulla di nuovo: scelta condivisa ma non si esclude la maggioranza semplice. Ugualmente, però, il suo odierno intervento è notizia alta o apertura per diversi Tg .

Passando al centro destra, attenzione per tutti alla nascita del Salvini “meridionale”, mentre l’uscita di Fitto per mettere alle corde Berlusconi ancora una volta a colpi di primarie, è un’esclusiva di TgLa7.

La discarica dei veleni di Bussi non ha responsabili: per il disastro ambientale c’è la prescrizione e i tanti manager che si sono per decenni alternati alla guida della Montedison non dovranno pagare. Buono il servizio di Tg2. Alta soprattutto su Mediaset la notizia del rinvio a giudizio per le morti per amianto tra i lavoratori dell’Olivetti di Ivrea, dato che tra gli inquisiti c’è lo storico nemico De Benedetti.

Mafia Roma produce la sua pagina quotidiana con sequestri per un valore di 100 milioni all’imprenditore “collegato” a Carminati e Buzzi. Tg2 presenta un buon approfondimento sull’impatto negativo per l’intero terzo settore del comportamento, disinvolto quanto criminale, delle cooperative sociali coinvolte nell’indagine nella Capitale.

I tg Rai annunciano in pompa magna che il servizio pubblico, con “Manzi 2.0” intende contribuire al processo di alfabetizzazione digitale degli italiani, come il vecchio tubo catodico degli anni 60 fece con il Maestro Manzi in corpore vivo ed in bianco e nero: progetto interessante, forse velleitario visto che la Rai di oggi non è certo la BBC, ma neanche la vecchia Rai degli anni d’oro.

Tg3 riprende accoratamente la decisione della madre di Ilaria Alpi di ritirarsi dalla battaglia per la verità sulla morte della figlia, visti i tanti muri di gomma che il Premio Ilaria Alpi non è riuscito purtroppo ad aggirare.

Studio Aperto sceglie per l’apertura le scosse telluriche in Toscana (presenti comunque su tutti), per poi riempire l’edizione – ma guarda un po’! – ancora una volta di cronaca criminale.

L’Osservatorio Tg si prende qualche giorno di vacanza e, augurando a tutti buone feste, sarà di nuovo al lavoro dopo l’Epifania.