Per la politica segnaliamo il consueto attaccamento delle diverse testate agli sviluppi reali o presunti delle “tensioni” di giornata. Archiviate quelle sul Patto del Nazareno (che Mediaset neanche cita, di fronte al risultato pur minimo che il Capo ha strappato), all’ordine del giorno c’è il sussulto del Ncd per le modifiche alla Camera al jobs act che accontentano una sinistra Pd che, con ogni probabilità, troverà immediatamente una nuova location per attaccare Renzi, dopo che sull’Italicum il premier ha tenuto conto delle critiche degli anti renziani. Apertura per tutti i Tg Rai e per La7. Non sono pochi quelli che, a destra, al centro e soprattutto a sinistra, in questa fase tengono coperte carte e scartine, in un gioco in cui la trasparenza è merce rara.

Attenzione su tutti alla vicenda romana di Tor Sapienza, su cui Tg4 propone un editoriale del Direttore Giordano che una volta tanto non utilizza i toni tipici dei banchi dei mercati rionali. Le periferie che esplodono non sono solo uno slogan della destra razzista e di Salvini, e qualcuno dovrebbe occuparsene.

Le cattive notizie che provengono dall’Europa (Bce) e dall’odiatissima Standard & Poor’s non hanno grande spazio, se si escludono Tg1 e Tg2, malgrado si materializzi il rischio di una terza recessione continentale in meno di 8 anni.
La sentenza d’appello al processo Ruby, con la conferma dell’impianto accusatorio ma con la riduzione delle condanne a Mora, Fede e Minetti (i cui avvocati paradossalmente sprizzano gioia) compare nei titoli e in ampi servizi su La7 e Rai ma, guarda caso, non affascina minimamente Mediaset.

La lunga e sentita rassegna di immagini di Vittorio De Sica, a quarant’anni dalla scomparsa, nobilita la parte finale di quasi tutte le edizioni.